Magister: Per parlare di fatti paranormali cominceremo col
dire che questi fatti esistono per un semplice motivo e cioè perché la natura
non è come l'uomo crede una macchina, la natura è un essere, è vita e la vita
non può esprimersi senza che vi sia alla radice uno psichismo presente, attivo,
continuo: diffusi ma continuo.
In quanto poi alle facoltà che gli uomini hanno di rappresentare
questo psichismo, queste sono comuni a tutti soltanto che in alcuni esse si
rivelano per una maggiore capacità tecnica attiva dell'organo cerebrale, perché
in fondo tutto ciò che è psichismo basa la sua possibilità di espressione sul
sistema ghiandolare e soprattutto sul cervello che ha delle sezioni che
nell'uomo moderno sono diciamo così sopite e svolgono solo un lavoro potenziale
ma che in alcuni individui possono risvegliarsi ed esprimere fatti che si
dicono supernormali.
E questo accade nel grande tessuto della natura poiché i vuoti
non esistono, la natura è un pieno e tutto in questo pieno si realizza dai
fenomeni paranormali ai rapporti con il nostro mondo, che poi è lo stesso
vostro mondo in sostanza perché se la natura è un pieno, tra noi e voi vi sono
solo distanze che possono essere determinate da stati vibratori particolari.
Raggiungendo una assonanza anche due o più organi cerebrali al di sopra delle
distanze che li possono separare diventano un cervello solo (vedi telepatia). E
così anche in una seduta medianica cosa accade? Gli sperimentatori formano un
circuito e ad essi viene detto di rivolgere il pensiero ad un simbolo comune,
perché il circuito diventi un cervello solo (la sintesi di tutti i cervelli
presenti) e questo non perché, come dicono alcuni critici dello spiritualismo,
questa sintesi determini delle espressioni subconscie che si caratterizzano in
fenomeni esteriorizzati, ma perché questa sintesi serve a concordare quelle
parti potenziali dei cervelli per poter creare quel rapporto al di sopra della
comune distanza tra i nostri due mondi.
Se la natura è viva, se l'uomo vive nella natura, è evidente
che abbia con essa una partecipazione comune di tutti gli elementi naturali in
una sintesi di psichismo che si realizza anche al di fuori di quelli che sono i
sensi relativi, perché questi sono gli strumenti per una esercitazione da
svolgere solo su di un certo piano.
I fenomeni parapsicologici sono molti ed hanno una caratteristica
che dipende dai soggetti percipienti. Esiste il telepata, il veggente, l'ipnotizzatore,
lo psicometra, il medium e via discorrendo, ma questo non significa che in natura
esista una differenziazione potenziale di questi fatti. Cioè in natura questi
fenomeni esistono occorre soltanto trovare l'elemento sintonizzante per poterli
percepire.
La natura è unica e in natura esiste tutto ciò che è
possibile non esiste l'impossibile. L'impossibile è soltanto qualcosa che
riguarda l'uomo è quella cosa cioè quella barriera dinnanzi alla quale l'uomo
si ferma per la sua incapacità di percepire o per la sua ignoranza. In natura
esistono tutti i fenomeni che possono realizzarsi e ci sono anche quei fenomeni
che l'uomo non conosce e che probabilmente non conoscerà mai, ma che hanno
egualmente incidenza sulla vita dell'uomo e questi sono appunto fenomeni
dell'imponderabile.
Tornando ai fenomeni parapsicologici noi dobbiamo dire che
la natura contiene gli elementi potenziali di tutti questi fatti perché la
materia, che poi è uno stato allotropico della forza e quindi un prodotto
diretto dell'energia psico-intelligente, la materia dicevo in tutti i suoi
aspetti a partire dall'elemento subatomico per passare dall'atomo, alla molecola,
alla cellula, contiene in se i valori della cinesi e cioè la natura ha la
possibilità di ricordare, di conservare i ricordi del possibile e
dell'infinito.
Tutti questi fatti supernormali sono sempre la conseguenza
di uno stato mnemonico della natura, sono sempre un inverdirsi di potenzialità
mnemoniche. Negli stessi fenomeni di materializzazione è lo stato mnemonico che
modella la materia.
Comunque tutti questi fenomeni passano attraverso la psiche
umana, sia quelli parapsicologici che quelli medianici. Ora sembrerebbe che i fenomeni
di voci dirette al registratore non avessero invece bisogno di questo tramite
ma non è vero perché il ricercatore, la persona che predispone le
apparecchiature, non si mette forse psicologicamente in attesa? Egli
costituisce appunto l'elemento psichico di richiamo, l'antenna attraverso la
quale si produce il fenomeno, il macchinario da solo non può percepire nulla.
E' un po’ come con i cervelli elettronici che pensano, calcolano, ma è sempre
l'uomo che li fa calcolare. Senza l'uomo i cervelli elettronici non potrebbero
calcolare come il registratore non potrebbe captare le voci.
Signore che vivi in ciò che non appare
e pur palese sei per la tua legge
fa che in tuo lume io possa ragionare
del tuo poter che l’universo regge
