Magister: Esiste un'intelligenza collettiva, unica:
l'intelligenza della vita senza la quale nessun fenomeno potrebbe verificarsi e
neanche voi potreste essere intelligenti. Che cosa è l'intelligere? La
possibilità di esprimersi in modo raziocinante esaminando interiormente,
attraverso la funzione ragionativa, aspetti esperienti del mondo e sensazioni
interiori. Intelligenza sarebbe il punto dove si congiungono due mondi: il
mondo della osservazione ed il mondo della sensazione. Di solito, umanamente
parlando, l’intelligenza risiede specificatamente nel cervello, perché il
cervello è il congegno in cui si elaborano le molteplici sensazioni regolate
dai sensi. Ora, ponendoci il quesito "che cosa è il cervello", noi
diremo che il cervello è lo specchio riflettore dell'anima, secondo le capacità
e le inclinazioni di questo specchio, il riflesso che l'anima determina in esso
aumenta o diminuisce in proporzione. Dato che l'uomo è fatto di materia il
mutamento di posizione di questo specchio è determinato da condizioni
patologiche, quindi malattie, crisi nevropatiche, le cui perturbazioni
determinano un differire dell'orientamento delle specchio cerebrale che può così
riflettere una porzione maggiore o minore dell'anima.
Finora abbiamo parlato di intelligenza, ma abbiamo lasciato
da parte il pensiero, ma non esiste intelligenza senza pensiero. Il pensiero è
una magnifica astrazione definita da tutti i filosofi, ma quando è compreso, è
qualche cosa che affascina, qualche cosa di imponderabile, non imprigionato da
alcuna teoria, se lo si imprigiona diventa ragionamento e cessa di essere
pensiero. Il Pensiero, come elemento a sé stante, è artefice delle dimensioni,
cioè le dimensioni esistono perché pensate da questo Pensiero. In definitiva, l'universo
E’ perché è pensato dal pensiero di Dio; l'aspetto dinamico dell'universo e
solo un'apparenza di questo pensiero e questo ve lo prova il ciclo della
nascita e della morte, questo perenne ritorno di elementi all'origine.
Che poi pensiero e ragionamento siano la stessa cosa è solo
un'illusione. Per qualcuno essi non possono mai esprimersi in modo separato,
invece la ragione è funzionale ed il pensiero è essenziale, si pensa anche quando NON si ragiona. Tutto il
vostro fisico che cresce, tutto il vostro carattere che si forma, tutti gli
impulsi, gli istinti, sono tutti aspetti del pensiero e lo stesso sentimento
che vi comanda, lo stesso impulso profondo che conduce l'artista ad esprimere
ciò che sente è pensiero. D'accordo si articola attraverso la funzione
ragionativa ma a che serve all'artista il ragionamento? Solo a richiamare sul
piano dell'estrinsecazione pratica dei fatti la parte tecnica che permetterà di
proporzionare l'essenza del pensiero.
E’ bene che non confondiate pensiero e ragione: sono due
cose che, pur agendo in collaborazione, non possono dirsi ne la stessa cosa ne
intimamente legate. In sede speculativa si deve immaginare l'universo cosciente
diviso in MENTE, PENSIERO e RAGIONE. Che cos'è la MENTE? Il principio è
l'essere per eccellenza. Che cos'è il PENSIERO? L'espressione di essere. Che
cos'è la RAGIONE? La funzione di essere.
Quindi non bisogna credere che tutti gli impulsi, che poi
sono il tessuto primo del vostro vivere umano, siano forza del ragionamento. E'
forse l'amore un ragionamento? Quando lo diventa non è più amore. E' forse
l'istinto della perpetuazione della specie un ragionamento? Se ragionate la
specie sarebbe già finita da un pezzo! Questi impulsi quindi non debbono essere
confusi con la critica ragionativa, l'autogiudizio interiore deve identificarsi
in una funzione eccellente del pensiero, diretto prodotto della mente creativa.
La ragione è il termine da cui l'uomo dovrà svincolarsi per raggiungere veramente
l'equilibrio perfetto, non voglio dire con questo che l'umanità dovrà essere composta
di folli e di degeneri intendiamoci , il ragionamento di cui io parlo non è
quello di cui parlate voi, perché vi sono aspetti diversi di esso, proporzioni
diverse. Non parliamo di abolizione della ragione, ma di asservimento della
ragione al pensiero e cioè asservimento della ragione al sentimento. Allorché
la ragione sarà proporzionata nei termini giusti, non sarà più un difetto.
Sta isola il pensiero in grande mare
che spirito d'amor che tutto accende
ed è gradino per l'eterno altare
laddove il sene e il male si comprende
