Magister: Voi dite che per l'uomo è difficile capire l'eternità, ma l'eternità non si può spiegare in parole, non si “capisce”, l'eternità si “sente”.
Voi chiedete cosa erano tutte le creature, tutte le entità nel l'infinito, prima dì iniziare la catena delle loro esperienze terrene; ma nell'infinito queste entità erano Dio; e quello che è ancor più strano e incomprensibile per voi è che anche in questo momento tutte le entità nell'infinito, come tutte le cose dell'universo continuano ad essere Dio.
Vedete, la creazione diventa cronologica solo perché c'è stata una formalizzazione del comando di essere; cioè solo perché un verbo, la parola di Dio, ha preso corpo e forma ed è stato l'intelligere individuale.
Ma questo non dice che per Dio si sia creato il tempo; per il Creatore il tempo continua a non esistere perché il Creatore non ha creato il tempo, che è solo una conseguenza della personalizzazione del Suo comando; cioè soltanto un rapporto illusorio della funzione, non una realtà assoluta del pensiero creativo. Infatti la creazione è continua: oserei dire che questo momento in cui voi vivete, è lo stesso esatto momento in cui il Creatore affermò: "sia la luce".
Da questa affermazione di essere, al momento in cui la vostra storia presente vive, non è trascorso alcun spazio di tempo, la orazione è e sarà sempre: i secoli si perseguiteranno e cadranno l'uno sull'altro, le civiltà e le umanità si succederanno, ma tutto accadrà sempre in quel preciso esatto momento in cui il Creatore disse "sia la luce". Questa è l'eternità."
Eterno moto che immobile stai eterna
fiamma che pur sempre brilla eterno
sempre che congiunge il mai
