Demonio

Magister: Se Dio e essere perfettissimo ed essere amoroso, non poteva creare una creatura od uno spirito condannato a realizzare ed a subire il male in eterno: ciò vuol dire, praticamente, che Dio non ha creato questo spirito, quindi vuol dire che il demonio non esiste. Cioè il demonio è la personificazione simbolica degli elementi negativi che oppone l'universo: è un nome come un altro.
Forza del male, forza del bene: la vita si realizza in questo alternarsi tra male e bene che si oppongono per una unica economia e cioè per l'aconomia della vita stessa. Si potrebbe arrivare a questo assurdo: senza il diavolo, Dio che cosa ci starebbe a fare? E senza Dio quale sarebbe la necessità del diavolo? (cioè le forze opponenti) Il carattere della Vita è la lotta per la macerazione e la realizzazione dell'essere; senza la funzione degli opposti la lotta non è possibile. Nell'universo questi opposti sono chiaramente espressi nelle condizioni del clima, nelle condizioni biologiche ecc..; vi è la nascita e la morte, il giorno e la notte, l'inverno e l'estate: tutti gli aspetti dell'universo rivelano gli opponenti.
Noi collochiamo al posto del giorno (o del bene) la notte (o il male) e ci accorgiamo subito che questi elementi della vita non sono nulla senza questi opponenti, aspetti simbolici, personificazione di un ideale speculativo.
La concezione di una presenza demoniaca nell'universo trae la sua origine dalla constatazione della funzione degli opposti: dove c'è la possibilità di tenebra, c'è la realtà della luce; dove c'è la realtà della luce, c'è la possibilità della tenebra. L'universo realizza la sua espressione in questo alternarsi di tenebra e luce e questo alternarsi non è tanto un fatto da ritenersi assoluto, ma è un fatto da ritenersi relativo, e cioè legato alla necessaria funzionalità del ritmo universale. Questa, direi, "equazione del bene e del male" è da ritenersi un elemento strettamente legato al personalizzarsi della coscienza; quindi se dovessi affermare che nell'universo esiste in senso assoluto una presenza alternante fra Dio e Satana, affermerei una cosa sbagliata. Sbagliata si intende, se io tendessi a personalizzare questi due enti come espressioni di due localizzazioni diverse, una all'altra opposte.
Ma poiché ho parlato di Dio indicandovi questo Dio come presenza infinita dell'infinito, come elemento costante, vivente, partecipe, attuatore di tutto ciò che si esprime, io ora non potrei dire che Egli conduce questa Sua funzione che diffonde Sé stesso in tutto, attraverso una separazione fra due elementi, e cioè non potrei dire,  in parole povere, che l'universo dello Spirito debba intendersi governato per un patto di mezzadria.
L'uomo dice che qualcosa è bene e qualcosa è male, e dice che questo qualcosa di bene è opera di Dio, e che questo qualcosa di male è opera del Demonio. Questo perché l'uomo ha bisogno degli elementi separativi e nella realizzazione del suo vivere egli, che è diviso da tante contraddizioni, deve necessariamente personalizzare in due funzioni questo concetto del bene e del male. Con questo non voglio dire che nell'universo non sussista uno scontro di forze, forze di positività e forze di negatività. Ma quando parlo di queste forze, io non mi riferisco all'universo nel senso, direi, spirituale della parola; io non parlo dell'universo infinito di Dio, io parlo dell'universo in cui la funzione di Dio si realizza, poiché l'universo per materiarsi, per essere meccanica di fatti, di fenomeni, di vicende, ha bisogno di questo contrasto fra la negatività e la positività.
Perciò, ripeto, io NON posso dirvi che esiste il Demonio come le religioni, e specialmente quella cristiana, affermano, ma se per Diavolo vogliamo intendere la personalizzazione di una negatività, allora possiamo dire che il diavolo esiste.
Quindi se per Demonio vogliamo intendere una individualizzazione autonoma che prescinde da Dio e ad Esso si oppone, allora devo dirvi che questo Demonio NON ESISTE.


Ogni valle ha la sua tenebra ogni vetta 
la sua eterna luce anche se notte scende 
alba prepara perché l'amore in questo 
andar conduce.