Magister: Affrontiamo ora il fenomeno dei guaritori: la
pranoterapia. Anche in questo caso il sensitivo fa da circuito funzionante
anche senza una particolare concentrazione.
La forza curante promana ininterrottamente ovviamente il
guaritore può accentuarla con la volontà, può indirizzarla verso determinati obbiettivi,
questo può accadere ma non è detto che esista la necessità della concentrazione
per creare la forza questa forza curante c'è in natura.
la natura a volte realizza direi delle guarigioni automatiche
senza bisogno di interventi esterni. Abbiamo avuto molti casi di persone le
quali, affette da un male inguaribile, sono guarite soltanto per un'autoazione
di volontà e di convinzione. Questo fatto rientra nel quadro dei cosiddetti miracoli,
quando cioè la creatura si mette in assonanza con certe energie positive riesce
a risolvere, sia pure inconsciamente, certi problemi fisiologici che altrimenti
non potrebbero essere risolti.
Quindi in natura come esiste il negativo che è (parlando sempre
nel campo medico) la possibilità di ammalarsi, esiste il positivo che è la
possibilità di guarire. Perciò ripeto niente di strano che possano esistere dei
guaritori. Niente di strano neppure che si possano compiere degli interventi
senza bisturi, delle estrazioni di neoplasie senza ricorrere a cruente azioni
meccaniche (mi riferisco a quei famosi dottori delle Filippine là dove si
capisce non entrassero interessi materiali, personali e propagandistici).
In questi casi non parliamo di scomposizione delle molecole,
possiamo parlare di passaggio attraverso gli spazi interatomici o
intramolecolari come le esperienze di apporto nelle sedute medianiche ne hanno
indiscussamente dimostrato la possibilità. Con questo non voglio dire che le operazioni
che si sono compiute e si compiono nelle Filippine e altrove debbono essere
accettate al cento per cento, ma dico che questa possibilità esiste.
Il guaritore quando impone le mani ottiene la guarigione di
qualsiasi cosa, non è che stabilisce sempre su quale zona deve agire pensa soltanto
di agire per la guarigione e la ottiene. La natura fa da sé, la natura fa la
scelta. Perché il soggetto che si trova dinnanzi al guaritore è un soggetto in
aritmia e siccome la natura deve ricostruire un ritmo non fa altro che
espellere la parte negativa e ristabilire l'equilibrio, avviene una
compensazione fra il guaritore ed il paziente. Il ritmo bioenergetico va in assonanza
e quindi riesce ad indirizzare nel giusto modo quelle cellule che sono perturbate.
Noi abbiamo le guarigioni spontanee di mali incurabili che
non potrebbero verificarsi se non esistesse in natura una forza guaritrice. Nei
caso del guaritore questa forza passa attraverso di lui, invece nei luoghi
adatti a questi ritmi benefici (vedi Lourdes ed altri santuari) è la
concentrazione di uno psichismo collettivo che permette di essere supporto a
questa forza guaritrice. Perché la forza curante lì c'è esiste già nel luogo,
esiste nella concentrazione delle persone che credono, che producono questo
circuito così favoloso e quindi evidentemente chi può mettersi in sintonia può
ricevere la possibilità di essere curato.
Anche nell'antichità pagana avvenivano prodigi: ne
avvenivano a Leifo nel santuario di Iside medica in Egitto, ne avvengono anche
attualmente in India, ne avvengono presso tribù di popoli selvaggi che adorano
feticci mostruosi che vi fanno sorridere! E' lo spirito unico di amore e di
verità che si esprime ovunque. Quindi la divinità per conseguire certi risultati
ha bisogno di passare attraverso le strutture naturali da lei create che sono
quegli elementi psicoenergetici che caratterizzano la personalità dell'uomo. Il
guaritore oppure il luogo miracolistico non sono altro che il congegno
attraverso il quale energia
transita
per ottenere certi risultati. Perché quando Dio deve fare un
miracolo e deve derogare da alcuni aspetti già concretati della natura, non può
farlo che passando attraverso gli elementi della natura stessa. Se vuole far
recedere una tumefazione pericolosa dal corpo di un ammalato, non può che agire
sugli elementi infraatomici infraspaziali della materia e quindi determinare un
regresso energetico di questa condizione di base.
La natura si architetta per una funzione ritmica materia/antimateria,
massa/antimassa, quindi questa alternanza è un fatto di base che determina
tutta una varietà fenomenica sia apparenziale che disparenziale. Però occorre
l'elemento di catalisi, l'elemento di sollecitazione, occorre il vibratore di
onde preordinate che è dato dalle mani del guaritore o od il circuito psichico
collettivo nei luoghi miracolistici.
Il Creatore (se vogliamo ipotizzare un concetto creativo
ortodosso) nel concretare la infinita natura ha posto in essa tutto ciò che è
necessario alla estrinsecazione delia vita nel senso che voi dite normale e nel
senso che voi dite super-normale. Così qualsiasi cosa possa accadere ad un
essere qualsiasi questa non potrà mai accadere fuori della natura poiché non
c'è nulla fuori della natura: la natura è il tutto!
Sapere e non sapere, credere o meno
son tutte cose d’umana fatica
ma sol l’amore fa il core sereno
