Gruppi Psicosintetici

Magister: Il problema dei gruppi psicosintetici trova nella mente dell'uomo una incapacità a essere inteso, perché non si può immaginare il gruppo psicosintetico che, pur essendo gruppo, è unitario e pur essendo unitario è multiplo. Il gruppo è il risultato di una sintesi che prende origine dalla legge dì affinità di ordine vibratorio, la quale accomuna in un blocco di pensiero una molteplicità di pensieri. Possiamo parlare di un'assonanza di ritmi, di un'assonanza di onde, le quali si unificano in un'onda unica pur conservando le loro caratteristiche differenziali. E questa unità che è nello stesso tempo molteplicità esprime sé stessa nei valori del l'intensità di ogni sua personalizzazione.
Esiste la personalità ed esiste la individualità: la personalità è un fatto della storia, la individualità è un fatto dell'anima è un fatto di emozione . Per quanto riguarda il gruppo psicosintetico bisogna immaginare una sintesi che si crea nel clima delle emozioni animiche per la legge di affinità. E' come se diversi enti concorressero a sintetizzarsi in una unità solo perché sono affini, cioè solo perché sono espressi da una medesima vibrazione. E' come le cellule organiche le quali, pur essendo degli individui a sé stanti (cellularmente parlando) concorrono a formare una unica sintesi che ha sede nella sintetizzazione cerebrale da cui nasce quella che si chiama la personalità del tempo.
Quindi se noi immaginiamo gli enti spirituali come tante cellule spirituali e li pensiamo affini per i rapporti che sono stabiliti fra di essi, li possiamo benissimo immaginare sintetizzati in una unità che rappresenta la individualità vera e propria cioè il gruppo. Ad un certo punto possiamo dire che esiste una personalità animica che è limitata da una certa gamma di emozioni (l'individuo) ma che esiste soprattutto una entità, una individualità di gruppo, la quale si costituisce per la legge di affinità in una sintesi emozionale che congiunge tutte le emozioni animiche.


Per vario fiato un unico respiro
per varie bocche un'unica parola
questo e' il principio dell'eterno giro