Magister: L'universo, lungi dal dover essere considerato un
fenomeno unidimensionale, è un fenomeno essenzialmente pluridimensionale ed il
concetto del tempo va relativizzandosi a secondo delle posizioni dei laboratori
percettivi (per laboratori percettivi si intendono gli individui, gli esseri
che vivono in queste varie dimensioni).
L'universo dunque è multidimensionale e bisogna ritenere che
per questa sua natura esistano una varietà di fenomeni che vanno aggruppandosi
nelle varie dimensioni, che si realizzano cioè nelle varie dimensioni in
rapporto ai laboratori osservanti (le presenze sensibili). Esistono cioè tante
dimensioni per quante possibilità di percezione esistono nell'universo. Perciò
non ci si può fermare a circoscrivere il valore di certi fenomeni soltanto in
quelle possibilità di apprendimento sensibile che sono a vostra disposizione.
I fatti paranormali o supernormali debbono essere sempre considerati
come una eco di altre dimensioni in una certa particolare dimensione. Come
quando un elemento di antimateria venendo a contatto con la materia produce un
annichilimento di entrambi gli elementi con la liberazione di particolari
energie, cosi l'avvicinamento causale di una dimensione con un'altra dimensione
(la vostra per esempio) può produrre il confondersi di alcuni fatti
dimensionali; questa è la spiegazione per cui talvolta nella dimensione umana
si producono in maniera transeunte dei fatti che contravvengono alle leggi
fisiche conosciute.
Quindi certi fenomeni fuori dal comune come apparizioni, suoni,
voci o immagini che si materializzano nella vostra dimensione possono
sottostare a due ipotesi: una è quella di una "eco" prove niente da
un'altra dimensione parallela; oppure può essere la restituzione del suono o
della voce o dell'immagine che si era fissata mnemonicamente in un blocco di
materia del vostro spazio/tempo e che sì riproduce nello stesso posto e nelle
stesso modo quando si determinano certe particolari condizioni.
Per quante rive fiorisce l'amore
in molteplice termine di luce
e pureal centro vibra eterno il core
