Gravitazione

Magister: La gravitazione è una condizione dello spazio. Se noi abbiamo, a premessa di ogni nostro ragionamento, il concetto di spazio unitario e compatto che assume cioè caratteristiche di spazio contenuto e spazio espresso, noi potremo anche capire la gravitazione che é un fenomeno dello spazio. Là dove si vengono a creare i nodi di spazio (stelle, pianeta, ecc.) si determina un fenomeno gravitazionale per una differenza di potenziale fra spazio contenuto e lo spazio espresso; ecco perché ad ogni corpo solido (stella, pianeta, ecc.) corrisponde un campo di forze che è proporzionale alla massa del corpo stesso, perché c'è una differenza di potenziale appunto fra lo spazio contenuto che è il pianeta in se e lo spazio espresso che è quello che lo circonda, che lo contiene. Il magnetismo poi é un aspetto della forza gravitazionale.
La forza gravitazionale è una forza di compenso e può essere rappresentata come una circonferenza lungo il corso della quale gli elementi mutano incessantemente di polarità; questo determina un flusso ritmico di linee di forza le quali si intersecano alternandosi come si interseca la paglia di un cestello intrecciato: un filo sull'altro in fluttuazioni, trapassi e legature. Questo da allo spazio che circonda il corpo planetario una consistenza particolare cioè lo configura; se non esistessero questi ritmi il pianeta non potrebbe essere né determinato dimensionalmente, né consolidato atomicamente. Questa fascia magnetica configura lo spazio e configurando lo spazio mantiene gli elementi che compongono fisicamente il pianeta nella condizione di coesione strettissima.

In natura esiste la possibilità di abolire la legge di gravitazione; la legge di gravitazione è legata a dei valori vibratori che hanno direi rapporto con la dinamica del suono; ora sappiamo che un fatto di telecinesi o di levitazione obbedisce ad una particolare dinamica. E di fatto gli antichi percuotendo con martelletti di foggia e materiale particolari dei punti sensibili di una struttura geometrica, determinavano la liberazione di onde sonore che potevano abolire la gravità. D'altra parte avrete letto dei famosi piatti d'oro degli antichi Incas che, fatti vibrare in modo particolare, mettevano in condizione di sollevarsi in volo quelle persone a cui erano assonanti. Questa è pure l'ipotesi che può giustificare il fatto che certe strutture di gran mole (come i massi delle piramidi, delle piattaforme di Baalbek, del  santuario di Stonehenge, delle mura ciclopiche di Saxahuaman o di alcune città nel Mediterraneo), tutte formate con blocchi di peso veramente ragguardevole, possono essere state collocate in sede con tanta precisione, non solo ma anche trasportate da cave lontane a volte centinaia di chilometri.