Nel triangolo delle
Bermuda ed in qualche altra località della terra (nel mare del Giappone, nei
laghi Canadesi, ecc.) succedono tante cose incomprensibili (come sparizione di
navi ed aerei) che malgrado studi ed osservazioni abbastanza precise non sono
mai state spiegate nell'ambito della scienza umana.
Abbiamo quindi voluto sentire il parere della nostra entità
Magister: Diciamo che in quelle località esiste qualche cosa che ha a che fare
con lo spazio, c'è direi una macchina che funziona da millenni e funziona come
una porta di transfert, un passaggio cioè da una dimensione ad un'altra.
Sono centrali che funzionano tutt'ora e che potremmo chiamare
con la definizione “vortice di spazio” o “fenditura di tempo” e questi fenomeni
dipendono da determinate congiunzioni cosmo/telluriche in giorni e stagioni
diversi. Essi sono dovuti sia a condizioni geologiche locali (all'incrocio di
linee di forza particolari) che a condizioni artificiali (preparate da
antichissime civiltà non terrestri) in quanto in quei luoghi sono stati immersi
nell'elemento liquido a grande profondità dei grossi accumulatori e irradiatori
di energia continua prodotta dai grandi
cristalli.
Si tratta di quell'energia continua che l'uomo moderno non
ha ancora scoperto e che esiste in natura, ed esisteva in quel particolare
minerale usato appunto per strutturare l'elemento di energia che è stato
posizionato in quei luoghi: chiamiamolo pila a cristallo tanto per intenderci.
Sono macchine eterne ma oggi dopo tanti millenni perché esse
funzionino (provocando appunto un transfert, una sparizione, diciamo così) si deve
determinare appunto una concomitanza di fatti e di condizioni
cosmo/telluriche/energetiche locali.
Perché il fenomeno avvenga bisogna arrivare sul punto
critico, il punto zero, dove il positivo ed il negativo si azzerano e lo spazio
si arrovescia creando la posizione critica per il determinarsi dei passaggi da
una dimensione all'altra.
Comunque la sparizione da questa dimensione delle persone
viventi (uomini, animali o piante) mentre i mezzi meccanici o restano o si
dissociano.
Come vedete il fenomeno è una casualità, non succede sempre:
occorrono diversi fattori perché esso si produca ecco perché è un fenomeno
difficilmente controllabile scientificamente.

