Atlantide - I muraglioni di Bimini

Nel 1970 alla base delle isole Bahamas sulla costa americana, vi è stato il ritrovamento sottomarino di un muraglione fatto di massi di 3x3 metri posizionati uno dopo l'altro in più file sovrapposte; il materiale era un granito che non si trova sul luogo (le Bahamas sono isole coralline) ma dovrebbe provenire dalle ande peruviane! 
 
Dice il maestro disincarnato Magister: Ci troviamo di fronte a vestigia dell'antica Atlantide, non all’evolutissima civiltà atlantidea degli ultimi tempi ma di quella parte atlantidea più antica che si inabissò in epoche lontanissime. L'Atlantide non è stata annientata completamente come continente in un sol giorno ma ha avuto diversi annientamenti, un progressivo sgretolarsi del continente unitario fino a divenire due isole (Ruta e Diata) che formavano la Poseidinia ricordata da Platone e inabissatasi nell'ultima enorme catastrofe, il famoso diluvio universale ricordato da tutte le leggende, che la cancellò dalla faccia della terra.
Ed è quest'ultima Atlantide che ha grande valore perché è nell'ultima appunto che si sviluppò quella civiltà evolutissima che ha dato poi origine alle civiltà sudamericane, egiziana, mediorientali, ecc.. L'arco di tempo che ricopre le Atlantidi successive va da circa 30.000.000 a 30.000 anni e da 30.000 a 11.000 anni a.C.
L'isola di Santorino invece, che alcuni archeologi vogliono individuare come l'Atlantide di Platone, era una colonia atlantidea come la Tirrenide (golfo partenopeo/costa del Lazio) la costiera siciliana e calabrese, l'Egitto, ecc..
Infatti nel dialogo di Platone è detto che al momento del terribile fatto tellurico che sconvolse la terra e fece sparire l'Atlantide, perirono delle truppe greche che si trovavano stanziate in un'isola di Atlantide che era appunto l’isola di Santorino.
La civiltà atlantidea come appena detto aveva colonizzato gran parte del mondo e le conoscenze di questa civiltà allignavano anche in queste colonie cosicché, quando il grande cataclisma distrusse il centro propagatore, le conoscenze per un certo periodo di tempo rimasero tali anche dal punto di vista tecnologico. Successivamente venendo a mancare gli elementi tecnici necessari esse sono rimaste solo come conoscenze di ordine filosofico, ma per ereditarietà i popoli moderni hanno sempre portato dentro il seme inconscio di questa conoscenza e nella loro ricerca realizzano proprio quanto era già stato dei loro antichi padri.

Niente di nuovo sotto il sole, le civiltà successive non creano niente di nuovo ma riproducono trasformandola la conoscenza antica: da scienza psichica è diventata una scienza tecnologica