Magister: Se guardiamo questo problema con occhio umano attento ed esercitato, ci accorgiamo che sia il male che il bene sono delle concezioni molto relative, che sono legate a certi atteggiamenti storici, a certi atteggiamenti di costume, di religione ed a certi punti di vista. li a il male assoluto ed il bene assoluto non esistono in natura; in natura esiste solo la dinamica dell'amore, che si attua attraverso una ritmatologia fra il negativo ed il positivo, che certe volte l'uomo chiama male e certe volte chiama bene a secondo del momento in cui vive, a secondo del benessere o del nocumento che l'una o l'altra cosa può dare a lui.
Nella realtà, in quello che è l'universo non vi è l'alto né il basso, che sono aspetti della emozione dell'uomo e possono essere positivi o negativi a misura che la sua passionalità è positiva o negativa. L'abisso può essere luce se è guardato con l'interesse della verità per chiarirne la realtà e per comprenderne lo scopo, così come l'universo, l'infinito può essere tenebra se non è guardato con eguale spirito e con uguale spinta.
Il concetto delle divinità bifronti, così comune nell'antichità, tende appunto a dimostrare questa verità: il bene non può essere disgiunto dal male, la luce non può essere disgiunta dalle tenebre, ma sono bene e male, luce e tenebra a misura che si apprezzino certi loro aspetti. Perché il fuoco è stato una grande conquista dell'uomo: lo ha aiutato a sopravvivere ed a proseguire sul cammino della civiltà, ma lo ha fatto fino a quando è servito a riscaldare la sua caverna e la sua casa, ed a riscaldare le sue vivande; a permettergli insomma di trarre la forza che dal fuoco si esprime. Ma è diventato anche strumento di distruzione e di morte quando lo si è usato oltre questa utilizzazione. Quindi noi troviamo che nel fuoco c'è la bellezza e l'orrore: c'è la sicurezza della vita e il pericolo della morte. Quindi in natura esistono le forze positive e le forze negative. Ma quando parliamo di positività e di negatività bisogna vedere su che piano ne parliamo. Se ne parliamo sul piano della vita intesa come funzione dipendente dalla volontà del Creatore, noi dobbiamo dire che non esiste niente di negativo; se guardiamo la storia come. Un fatto svolto dinanzi a noi, senza premettere questo "motus" creatore, noi dobbiamo dire a un certo punto che questo negativo e questo positivo esistono.
Ma c'è anche una constatazione da fare: che è appunto nello scontro di questa negatività e di questa positività che la storia carmina e che si determinano i fatti per cui c'è un certo progress so nel destino delle umanità. Senza lo scontro fra questo positivo e questo negativo non potrebbe esservi processo storico.
Amor soltanto l'universo regge anche se
spesso l'odio lo trascorre ma amor e
odio son segno della legge.
